
Il Fanfullino della Riconoscenza (a volte chiamato erroneamente Fanfullino d’oro) è la più alta onorificenza Lodigiana, ed é stato istituito nel 1968 dalla Familia Ludesana. Viene consegnato ogni anno al vincitore nel giorno della festa Patronale di S.Bassiano.
Il premio viene assegnato in totale autonomia decisionale dai componenti della Familia Ludesana (Il Regiù e i Missè) i quali devono essere assolutamente super partes da un punto di vista religioso, politico, razziale e appartenere ad associazioni o a categorie lavorative che rappresentino l’intera cittadinanza.
I criteri di scelta del Vincitore sono i seguenti, cito dallo statuto del Premio: “si vuole proporre all’opinione pubblica un Lodigiano sia di nascita che di adozione che si sia segnalato al di fuori delle mura di Lodi per particolari meriti nella cultura, nell’arte, nell’industria, nella scienza, nello sport ecc. ecc. e che nel contempo abbia dimostrato particolare attaccamento a Lodi, gloriandosi di essere lodigiano e non rifuggendo occasione per degnamente illustrare la città e la terra laudense”. E’ necessario inoltre che il soggetto abbia ancora vincoli se non di residenza almeno di parentela nella città Natale e che la frequenti ancora, seppur sporadicamente.
Una volta scelto il vincitore, il Regiù comunica immediatamente la scelta della Familia Ludesana al Sindaco pro tempore che, dall’origine ad oggi, ha applicato il suo teorico potere di veto.
E per finire la “conditio sine qua non” probabilmente sconosciuta ai più. Per antica consuetudine, il Regiù comunica al prescelto la decisione della Familia, ed il vincitore, per ottenere il premio, deve immediatamente e tassativamente garantire la propria presenza al 100% al Teatro alle Vigne il 19 di gennaio alle ore 17.30 per il ricevimento della statuetta. Senza questa garanzia assoluta il premio viene automaticamente assegnato al secondo classificato. Non é mai stato assegnato un Fanfullino in absentia né spero lo sarà mai.
E’ solo dopo questo ultimo indispensabile passaggio che il nome del vincitore viene comunicato alla stampa e quindi Urbi et Orbi. Queste regole sono state rigidamente osservate in tutti questi anni tranne che nel 1987 quando fu consegnato il Fanfullino a un non lodigiano, il tedesco Horst Eickmeyer, allora sindaco di Costanza. Si volle in quell’occasione unica festeggiare così il fresco gemellaggio con la città tedesca.
L’ambita statuetta, a questo punto, dalle mani del Regiù passa a quelle del Sindaco che fisicamente consegna la benemerenza. Questo passaggio deve essere inteso come atto di deferenza della Familia nei confronti della massima autorità cittadina, che in quel momento però non rappresenta la Giunta eletta, come nel caso delle Benemerenze Civiche, ma tutto il popolo di Lodi.
Come si elegge un “Fanfullino”

Il Fanfullino della Riconoscenza (a volte chiamato erroneamente Fanfullino d’oro) è la più alta onorificenza Lodigiana, ed é stato istituito nel 1968 dalla Familia Ludesana. Viene consegnato ogni anno al vincitore nel giorno della festa Patronale di S.Bassiano.
Il premio viene assegnato in totale autonomia decisionale dai componenti della Familia Ludesana (Il Regiù e i Missè) i quali devono essere assolutamente super partes da un punto di vista religioso, politico, razziale e appartenere ad associazioni o a categorie lavorative che rappresentino l’intera cittadinanza.
I criteri di scelta del Vincitore sono i seguenti, cito dallo statuto del Premio: “si vuole proporre all’opinione pubblica un Lodigiano sia di nascita che di adozione che si sia segnalato al di fuori delle mura di Lodi per particolari meriti nella cultura, nell’arte, nell’industria, nella scienza, nello sport ecc. ecc. e che nel contempo abbia dimostrato particolare attaccamento a Lodi, gloriandosi di essere lodigiano e non rifuggendo occasione per degnamente illustrare la città e la terra laudense”. E’ necessario inoltre che il soggetto abbia ancora vincoli se non di residenza almeno di parentela nella città Natale e che la frequenti ancora, seppur sporadicamente.
Una volta scelto il vincitore, il Regiù comunica immediatamente la scelta della Familia Ludesana al Sindaco pro tempore che, dall’origine ad oggi, ha applicato il suo teorico potere di veto.
E per finire la “conditio sine qua non” probabilmente sconosciuta ai più. Per antica consuetudine, il Regiù comunica al prescelto la decisione della Familia, ed il vincitore, per ottenere il premio, deve immediatamente e tassativamente garantire la propria presenza al 100% al Teatro alle Vigne il 19 di gennaio alle ore 17.30 per il ricevimento della statuetta. Senza questa garanzia assoluta il premio viene automaticamente assegnato al secondo classificato. Non é mai stato assegnato un Fanfullino in absentia né spero lo sarà mai.
E’ solo dopo questo ultimo indispensabile passaggio che il nome del vincitore viene comunicato alla stampa e quindi Urbi et Orbi. Queste regole sono state rigidamente osservate in tutti questi anni tranne che nel 1987 quando fu consegnato il Fanfullino a un non lodigiano, il tedesco Horst Eickmeyer, allora sindaco di Costanza. Si volle in quell’occasione unica festeggiare così il fresco gemellaggio con la città tedesca.
L’ambita statuetta, a questo punto, dalle mani del Regiù passa a quelle del Sindaco che fisicamente consegna la benemerenza. Questo passaggio deve essere inteso come atto di deferenza della Familia nei confronti della massima autorità cittadina, che in quel momento però non rappresenta la Giunta eletta, come nel caso delle Benemerenze Civiche, ma tutto il popolo di Lodi.

